968Città del Messico
Il 1968 fu un anno di svolta globale, in cui tensioni sociali, richieste di libertà e scontri politici attraversarono contemporaneamente molte società.
In Francia, il “Maggio ’68” nacque come protesta studentesca contro un sistema universitario percepito come antiquato, ma sfociò presto in scioperi di dieci milioni di lavoratori, paralizzando il Paese e costringendo il Presidente De Gaulle a riforme urgenti.
In Italia, l’“autunno caldo” mise in relazione studenti e operai, con richieste di modernizzazione della scuola, diritti sul lavoro e nuovi spazi di partecipazione sociale; fu uno snodo decisivo verso lo Statuto dei lavoratori del 1970.
Negli Stati Uniti, lo scenario era dominato dalla contestazione della Guerra del Vietnam nell’ambito della Guerra Fredda e dal movimento per i diritti civili: il 1968 vide l’uccisione di Martin Luther King e Robert Kennedy, generando una frattura morale profonda che arrivò direttamente sulle piste e nei podi di Città del Messico.
Intanto, in Cecoslovacchia, la Primavera di Praga cercava di introdurre un “socialismo dal volto umano”, ma fu repressa dai carri armati sovietici del Patto di Varsavia, ricordando al mondo la fragilità delle libertà nel blocco orientale.
In questo scenario incandescente si inserirono le Olimpiadi di Città del Messico del 1968, le prime svolte in un Paese latinoamericano e le prime in assoluto a un’altitudine così elevata (circa 2.300 metri). L’altitudine influenzò pesantemente le prestazioni atletiche: record mondiali nelle discipline di velocità e salto, mentre nelle gare di resistenza molti atleti soffrirono condizioni proibitive. L’impresa più spettacolare fu il lungo di Bob Beamon, che con un salto definito “olimpico” nel senso mitologico del termine, migliorò il record mondiale di 55 cm: un balzo talmente inaspettato che gli addetti faticarono a misurarlo e Beamon crollò a terra in lacrime.
Ma i giochi furono segnati anche da un dramma politico: il massacro di Tlatelolco. Il 2 ottobre, dieci giorni prima della cerimonia d’apertura, la polizia e l’esercito messicano aprirono il fuoco su migliaia di studenti che manifestavano pacificamente per diritti civili e contro l’autoritarismo del governo PRI. I morti furono probabilmente centinaia. Il governo tentò un’immediata opera di censura, ma la presenza in città di centinaia di giornalisti stranieri, già arrivati per le Olimpiadi, rese impossibile nascondere l’accaduto: fu uno degli episodi che segnarono il rapporto tra sport, politica e informazione mondiale.
Il momento simbolico più famoso avvenne il 16 ottobre. Durante la premiazione dei 200 metri, gli atleti americani Tommie Smith e John Carlos salirono sul podio scalzi (per denunciare la povertà della comunità afroamericana), indossando distintivi del progetto OPHR (Olympic Project for Human Rights), e alzarono il pugno guantato di nero durante l’inno nazionale. Fu un gesto potente, ispirato al Black Power e alla lotta contro razzismo, segregazione e violenze di quegli anni. Il CIO considerò l’azione “politica e inaccettabile” e ordinò l’espulsione immediata dei due atleti dal villaggio olimpico.
Perseveranza e senso di responsabilità: John Akhwari
A volte dare il massimo non significa arrivare primi o andare più veloci: significa mantenere un impegno, anche quando tutto sembra andare storto.
Durante la maratona delle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968 accadde uno dei momenti più belli della storia dello sport. La gara era praticamente finita e lo stadio si stava svuotando. All’improvviso, però, un atleta entrò nella pista: era John Stephen Akhwari, della Tanzania. Zoppicava, pieno di ferite, perché caduto durante la corsa.
Nonostante il dolore enorme, non si fermò. Davanti alle poche persone rimaste in tribuna, Akhwari concluse la gara.
Quando un giornalista gli chiese perché avesse continuato pur essendo così malconcio, lui rispose: “Il mio Paese non mi ha mandato qui per iniziare la gara, ma per finirla.”
Nel 2000, durante la cerimonia di chiusura dei Giochi di Sydney, fu premiato come simbolo vivente dello spirito olimpico.
